Economia & Imprese

Risorse inadeguate: bando e-commerce a beneficio delle attività commerciali

By 16 Marzo 2021 No Comments

Mozione bando e-commerce a beneficio delle attività commerciali di Carpi

PREMESSE

Con riferimento al Protocollo n. 9395/2021 del 11/02/2021 “BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE DI SOVVENZIONE RIVOLTO ALLE STARTUP

INNOVATIVE, AVENTI SEDE LEGALE NELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA, PER LA IMPLEMENTAZIONE, TRAMITE PIATTAFORMA INFORMATICA, DI UN SERVIZIO DI E-COMMERCE, PER UN PERIODO MINIMO DI DODICI MESI, A BENEFICIO DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI DELLA CITTA’ DI CARPI” si osserva quanto segue:

  • Il requisito “Startup innovative aventi sede nella Regione Emilia Romagna” restringe notevolmente la platea dei beneficiari del bando, con conseguente pregiudizio per la competitività delle offerte che perverranno. A solo titolo esemplificativo tra le start up censite su https://www.emiliaromagnastartup.it/ solo due si occupano della filiera dell’e-commerce
  • La dotazione finanziaria di 7.000 € è del tutto sproporzionata rispetto alle funzionalità che il gestore aggiudicatario del bando dovrà garantire. Da confronti effettuati con esperti del settore sulla fattibilità emerge che il costo medio stimato per un servizio siffatto è di circa 50000 euro/anno per 20 attività commerciali. Quindi è dimostrato che in nessun caso è possibile operare un simile progetto con quella cifra, a meno di violazione degli standard minimi di salario o pena un sistema offerto che non abbia le caratteristiche minime funzionali per raggiungere l’obiettivo
  • L’implementazione di una piattaforma di e-commerce “a beneficio delle attività commerciali e dei consumatori finali della città di Carpi” (citazione testuale dal bando) non risponde a nessun modello di business on line i quali non prevedono una geografia (in questo caso la città di Carpi) quanto piuttosto una specializzazione delle piattaforme su singole filiere commerciali

CONSIDERATO che per sostenere i negozi di Carpi nella vendita online è necessario prevedere risorse adeguate e che un progetto sottofinanziato potrebbe portare ad un danno di immagine per i commercianti e la città

VISTO che il numero di attività commerciali a Carpi è di diverse centinaia e che un siffatto bando potrebbe servirne pochissime di queste

RITENUTO che sarebbe più funzionale rispetto agli obiettivi incentivare le singole attività ad adottare sistemi di vendita on line, supportandole per una parte dei costi iniziali attraverso contributi e accordi con diverse piattaforme di e-commerce

VALUTATO che l’aumento di fatturato delle attività grazie ai proventi dell’e-commerce consentirebbe al comune di recuperare in tasse parte della spesa già il primo anno

SI IMPEGNA SINDACO E GIUNTA

  1. Ad annullare il bando pubblicato con Protocollo n. 9395/2021 del 11/02/2021
  2. Ad istituire entro il 31/07/2021 un fondo con dotazione finanziaria di almeno euro 150.000 per contributi a fondo perduto ad attività che intendono svilupparsi attraverso strumenti di e-commerce
  3. A prevedere per le attività che ne facciano richiesta contributi a fondo perduto fino al 75% delle spese nel limite massimo di euro 10.000
  4. A vincolare per questo fondo quota parte di avanzo libero non applicato
  5. A cercare per tal fine sinergie con le associazioni di categoria e la Regione Emilia Romagna

Michele Pescetelli e Anna Colli

 

Consiglieri comunali del gruppo Carpi Futura