Rassegna Stampa

Per il bene della città

By 12 Giugno 2020 No Comments
Le recenti dichiarazioni di Rossano Bellelli insieme alle sue considerazioni sulla politica locale meritano a nostro avviso un approfondimento che chiediamo la cortesia venga pubblicato e ci danno la possibilità così di rivolgerci ai nostri elettori ed anche alla città con alcuni pensieri che crediamo siano importanti per puntualizzare e non lasciare in sospeso situazioni che potrebbero generare equivoci su eventuali aperture ipotizzate da altri.
Veniamo quindi subito alle questioni concrete e senza troppi giri diparole. La questione Aimag ci pone ad una distanza siderale dalle prese di posizione di questa amministrazione e queste distanze sono da ritenere difficilmente colmabili, così come sulla questione ospedale abbiamo posizioni poco concilianti con la mancanza di visione dimostrata su questo specifico argomento non solo dalla maggioranza attuale, ma anche dagli esecutivi precedenti.
Mancanza di visione che ci consegna oggi una struttura con lacune strutturali importanti e una promessa di un nuovo ospedale che avremo almeno fra un decennio non senza timori di uso propagandistico come fatto fino ad oggi e comunque senza una chiara analisi dei bisogni della sanità futura del nostro territorio, con il rischio concreto di avere una struttura nuova, ma con problemi vecchi e che sia comunque un argomento da utilizzare per le continue polemiche via social del nostro sindaco con la Lega.
La nostra apertura al progetto parco della Cappuccina non è altro che un comportamento coerente della nostra lista sul percorso fatto fin dall’inizio e il nostro apprezzamento all’assessore Righi non è altro che il bisogno di rimarcare e apprezzare la discontinuità generata dal nuovo assessore rispetto al suo predecessore che consideriamo a largo titolo il peggior amministratore che la storia di questa città abbia mai avuto. Da qui la difficoltà etica di una forza politica come la nostra di accettare che gli sia stato trovato un posto lautamente pagato come portavoce senza particolari meriti e competenze.
Venendo ai giorni nostri avremmo volentieri condiviso con il nostro sindaco e la Giunta il peso anche psicologico di gestire una simile emergenza; abbiamo invece constatato un personalismo che non ci ha sorpreso, ma ci ha amareggiato.
Mai, mai, mai in questa emergenza è stato fatto un tentativo di condivisione con le opposizioni per dare valore a quel concetto di comunità tanto caro al sindaco e ripetuto costantemente ad ogni sua apparizione pubblica. Avrebbe constatato di persona il nostro sindaco la capacità di una forza di opposizione di essere leale, solidale e rispettosa delle decisioni che competono al suo ruolo istituzionale in un momento così delicato per la nostra città. Avrebbe avuto bisogno il nostro sindaco di un buon consigliere che gli ricordasse che è stato eletto da meno di una persona su tre degli aventi diritto al voto.
Queste sono solo alcune delle situazioni che rendono ad oggi impraticabile un qualsiasi accordo politico, ammesso che questo fosse sincero e condiviso con la segreteria locale del Pd.
CF è una lista civica che, nello scenario politico di Carpi e per usare un linguaggio comprensibile agli elettori, si posiziona al centro e si pone oggi come alternativa a questa amministrazione.
Si pone anche in modo equidistante sia dal Pd che dalla Lega e FdI e alla ricerca di figure politiche che possano con noi offrire alla città quella visione di insieme necessaria per affrontare le sfide future.
La ringraziamo direttore per questo spazio che ci ha concesso e con piacere sottolineiamo che CF con le sue diversità è unita più di prima a sostegno del lavoro dei propri consiglieri per il bene della città e se Carpi 2.0 decidesse di contare un po’ di più in questo esecutivo con iniziative di metodo e di spessore civico avrebbe il nostro plauso e anche la nostra approvazione o se, meglio ancora, decidesse in futuro di staccare la spina a questo esecutivo si aprirebbe sicuramente un tavolo di confronto interessante e per la lista civica 2.0 l’occasione di avere un elettorato tutto suo e non composto dai voti del Pd frutto degli accordi a tavolino fra Rossano e Alberto Bellelli.