Rassegna Stampa

L’avvicinarsi del rinnovo del CdA agita le acque

By 13 Giugno 2020 No Comments

Mentre Aimag supera la prima selezione per Unieco Ambiente, rimanendo sola in gara con Iren, con l’approssimarsi dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio e la nomina del nuovo CdA, si rimescolano le carte e si annunciano rivolgimenti.

Ne ha avuto sentore Carpi Futura che ha presentato una interrogazione urgente in cui, alla luce del bilancio già approvato dal CdA uscente e in vista delle nuove nomine per le quali è stato pubblicato un avviso, chiede al Sindaco di convocare una Commissione consiliare e poi un Consiglio comunale per chiarire soprattutto due aspetti: con quali indirizzi il Comune di Carpi si presenterà nel Patto di Sindacato in vista della scadenza e a quali criteri si atterranno i Comuni delle Terre d’Argine nella scelta dei due candidati al CdA di loro spettanza.

Un segnale molto chiaro, anche se non ancora ufficiale, arriva dai Comuni delle Terre d’Argine, intenzionati a introdurre al vertice di Aimag la figura dell’Amministratore delegato. La variazione non richiede modifiche statutarie ma solo un’integrazione del Patto di Sindacato. E viene motivata sulla base del seguente ragionamento: se l’azienda vuole espandersi, se vuole davvero conquistare l’autonomia che si collega al concetto stesso di Grande Aimag, a maggior ragione dovrà disegnarsi come soggetto imprenditoriale. Qualunque sia poi il percorso che intenderà intraprendere successivamente.

Parte integrante di questo disegno dovrà allora essere una figura che non sia espressione di equilibri politici né territoriali, ma davvero capace di guidare l’azienda con criteri esclusivamente manageriali. I bilanciamenti fra partiti e territori serviranno semmai per la nomina del Presidente, ma l’Amministratore delegato deve essere scelto esclusivamente in base alle sue capacità.

Lo si direbbe, questo un effetto della sofferta autorizzazione ad Aimag a partecipare alla gara per acquisire Unieco Holding Ambiente. Un esito che sottolinea la vocazione industriale dell’azienda a partecipazione pubblica, confermata dalla notizia che Aimag ha superato la prima selezione per la gara in questione, rimanendo sola in campo insieme a Iren. Il che suona anche come un riconoscimento delle capacità dell’attuale management.

E quanto ai difficili equilibri e bilanciamenti politico-territoriali in seno al Patto di Sindacato, se ne è avuta una ulteriore riprova nel corso della recente riunione convocata per stabilire l’ammontare dei dividendi da distribuire ai Comuni: 92,5 per cento per i Comuni dell’Area Nord, 95 per cento per quelli delle Terre d’Argine sostenuti anche da Bastiglia e Bomporto, con la prevalenza dei secondi, ma effetto di una conta che non ha certo giovato all’immagine di Aimag presso l’opinione pubblica.

(articolo del settimanale Voce di Carpi)