Economia & Imprese

INTERVENTO PER IL BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2016

By 18 Febbraio 2016 Febbraio 24th, 2017 No Comments

Cari colleghi,

il periodo che ha preceduto questa discussione su questo bilancio previsionale 2016 che andiamo a votare ha visto un’attenta analisi del cospicuo materiale fornito e che tanto altro tempo richiederebbe per entrare nel dettaglio delle cifre che riproducono “scelte concrete” a fronte di “promesse elettorali “. Nella nota integrativa esposta in commissione come novità, infatti, viene ampiamente dettagliata la consistenza numerica delle poste ma, come accade da anni,  con la mera elencazione ragionieristica, con riferimenti alle nuove normative e con la sottolineatura (anche questa abusata) sulla “abilità” del nostro comune a rispettare il dettato con i massimi criteri di prudenza.

Più volte il dirigente dottor Castelli ha affermato, e giustamente per il ruolo che ricopre, che si è perseguito un equilibrio contabile e questo è certo perché la correttezza contabile è il minimo requisito che deve rispettare qualunque amministratore, ma il Bilancio Preventivo di un Ente Pubblico è, per sua natura, un atto POLITICO ed è la “cartina di tornasole” dell’amministrazione.

Il nostro compito però penso sia un altro, lo ripeterò sempre, e penso sia il caso di iniziare a parlare di EFFICACIA PROGRAMMATICA, vale a dire individuare in modo preciso le risorse a disposizione, verificarne un’adeguata ed efficiente gestione, ed infine verificarne la giusta corrispondenza a raggiungere gli obiettivi di sviluppo economico ed equità distributiva che in teoria l’amministrazione si è data.

Al comune rimane una autonomia di delibera pari a circa il 40% rispetto alle Terre D’argine e già avere due enti e tutti i vari passaggi duplicati può essere messo a studio per verificare la piena valorizzazione delle risorse messe in atto, ma soprattutto deve essere esercitato il massimo sforzo di modifica delle politiche di bilancio che si sono esercitate finora.

Ad esempio assieme al conto economico e alle alienazioni sarebbe opportuno avere finalmente lo Stato Patrimoniale aggiornato con le valutazioni peritali dei cespiti, la sua effettiva valutazione e valorizzazione, un miglior utilizzo o dismissione del patrimonio non funzionale (ricordate quante volte ci hanno risposto che non interessava mai a nessuno?). Ora questo è reso obbligatorio dalla nuova e tanto citata contabilità armonizzata che lo pretende con modalità ben specificate (si possono dare a riguardo recenti studi). Come mai non se ne fa cenno nella prolissa Nota Integrativa?

Fare gestione efficace delle risorse significa cercare di erogare servizi non in regime di monopolio e non sfuggire alle regole di mercato (vedi tariffa puntuale).

Cercare un’equità nel mercato significa mettere AIMAG (di cui parla il sindaco nelle sue linee) in condizione di partecipare ad esempio alla gara del gas giocandosi le proprie carte, senza avere nel proprio CDA il proprio concorrente (HERA) che può esaminarne i conti, o fare delle gare il più possibile aperte.

Fare rendere al massimo le proprie risorse significa che in caso di sconfitta alla gara del gas, sempre che si possa essere messi in grado di parteciparvi, AIMAG viene rimborsata per l’utilizzo delle proprie reti da parte del vincitore per un valore che si stima in circa 100 milioni di euro, di cui, in base alle percentuali di azioni nel patto di sindacato spetterebbero al comune di Carpi circa 20 milioni !!!!

La Fondazione ci ha insegnato, nelle manifestazioni di interesse per l’acquisto di azioni AIMAG, che questa vale circa 200 milioni. Cifra che supera di oltre il 40% il valore di 140 milioni di € valutati da Hera nel 2008 e quindi si genererebbero maggiori introiti (circa 50 milioni).

Fare chiarezza sulla gestione di Tesoreria motivando le scelte della Giacenza di quasi 30 milioni, senza citare sempre i problemi connessi al patto di stabilità. Il rischio è anche che indicando spese generiche a bilancio ( e poi cambiate con le solite variazioni durante tutto l’anno) si rischi di aumentare questa giacenza. Ad esempio se i circa 2 milioni stanziati per la sostituzione dell’amianto venissero accollati ad AIMAG.

Fortunatamente sono stati prelevati e messi a bilancio 8 milioni dal fondo pluriennale vincolato, ma nonostante si dica che l’avanzo sia un aspetto marginale che solo nel 2013 ha avuto valori importanti anche quest’anno a consuntivo è previsto un avanzo di circa 2 milioni di euro.

Ma quanti soldi ancora non sono stati utilizzati veramente ? Non è possibile spendere questi fondi, qui ci sono i soldi, le vere risorse per amianto, sicurezza, sociale, sport, lavoro ….

Invece ci troviamo di fronte a spese già decise ed attuate, spesso ci viene chiesta una presa d’atto, senza alcun ascolto. A proposito vorrei manifestare il mio gradimento per l’impegno dell’amministrazione nell’organizzare gli incontri con la cittadinanza che però non ne ha approfittato per la scarsa partecipazione: è stata un’occasione persa, ma perché invece di fare informazione non si fa vera partecipazione, facendo gli incontri prima di prendere decisioni? Come possono partecipare i cittadini sapendo che le decisioni sono state già prese? Questo non vuol dire che l’amministrazione non debba decidere. Dico questo per avere un metodo di amministrare più trasparente e più partecipativo attraverso informazioni semplici ed accessibili a tutti. Il bilancio va ad incidere concretamente sulla vita dei cittadini e deve perseguire una vera equità distributiva. A questo riguardo consiglio “partecipattiva” un metodo introdotto nel comune di Vignola dove ci sono alte partecipazioni di cittadini e dove al governo c’è una lista civica di UNIAMOCI.

Riprendendo le linee programmatiche del sindaco non si può non notare soddisfazione nel calo delle tasse, cosa sempre sostenuto da CARPI FUTURA. Sinceramente a livello personale penso che una tassa minima sui servizi locali ci voglia ma se alla fine del bilancio familiare i costi calano è tutto a vantaggio del cittadino di poter liberare le proprie risorse.

Quello che non torna in questo caso è il fatto di vantarsi per un’azione del calo delle tasse dovuta al governo nazionale e la mancanza di coerenza rispetto alle critiche fatte quando al governo c’era un altro schieramento politico negli anni precedenti.

Tante opere messe in atto e programmatiche si rifanno all’assessore Morelli. Sul polo della creatività non condividiamo l’acquisto anticipato di un immobile già di proprietà comunale. Abbiamo anche dubbi sulla creazione del Carpi Fashion System o di associazioni che possano creare ulteriori sovrastrutture tali da aumentare i costi per dare posti di lavoro a chi rimane a piedi dalla politica. Nettamente contrari al molto rilevante avanzo utilizzato per la tettoia di Castelvecchio, tettoia utilizzabile come bagno all’aperto dai piccioni e da mettere nel curriculum vitae dei vari progettisti e tecnici comunali.

Quello che preoccupa in generale è la situazione lavorativa e le difficoltà di imprese della nostra città e cosa fare per renderle vive al meglio. Non ritengo sia una cosa facile, sicuramente terrei conto sempre ragionando di AIMAG: quale futuro si prospetta per i circa 500 addetti e stesso numero nell’indotto locale se fosse venduta ad Hera?

Non solo, paghiamo senz’altro una politica poco lungimirante dello sviluppo urbano della nostra città.

A riguardo, visti gli ultimi sviluppi ci si chiede se sia necessario il parcheggio sotterraneo dalle Poste, che sarà a pagamento, senza prima aver sperimentato alcuni mesi a pagamento.

Inoltre non si sta valutando un sottopassaggio che unisca le due zone della città divise dalla ferrovia di via Roosevelt. Anche con questo intento è nata la nostra mozione o emendamento affinchè si individuino le forme tecniche migliori, ma se anche piccola negli importi può lanciare un chiaro segnale politico alla città di come si vuole sviluppare la nostra città.

Non solo, questo potrebbe portare a eliminare l’isolamento della zona di campagna con via Corbolani e iniziare a pensare al Parco Lama come sviluppato dall’Associazione del Parco Lama o avviare studi di fattibilità fino ad arrivare e valorizzare la zona di Cortile. Il sindaco stesso nelle sue linee programmatiche ha affermato: ” Abbiamo condiviso gli obiettivi dell’associazione ‘Parco Lama’ e continueremo a sostenere la realizzazione di quel progetto in quell’area”. Invece si pianto un bosco a Fossoli ma si gira ben alla larga da questa zona.

Per fare questo si possono utilizzare i 200.000 euro stanziati per comprare il terreno di via Catellani dove c’è il reperto murario, zona in cui basta prescrivere al proprietario una recinzione adatta per averne la visuale. Questi sarebbero soldi regalati.

E si parla di Smart city dando molto valore all’illuminazione ma senza pensare alla fibra ottica, senza pensare ad una diversa mobilità che non preveda costruzione di nuove ciclabili nei quartieri ma un riutilizzo ed una variazione delle strade esistenti con l’introduzione di zone a chilometri 30, a costo quasi zero.

Infine dal punto di vista del sociale cogliamo favorevolmente la nascita del CARE RESIDENCE, si spera che sulla casa della salute, si sia capito di cosa si tratta e si sia fatta una scelta definitiva nella zona dove farla dentro un progetto, ma soprattutto se serva.

La struttura psichiatrica si spera si faccia realmente, e non sia soltanto promessa prendendo in giro le famiglie quando il sindaco disse: “Possibile che le opposizioni abbiano sempre qualcosa da ridire?”. Si può sfruttare benissimo quanto fatto dai privati, come noi avevamo proposto.

A proposito di salute e sanità, poiché il sindaco è il primo responsabile, ne approfittiamo per chiedere maggiore determinazione nel difendere il nostro ospedale (non per questioni campanilistiche), purtroppo si sta vedendo che una sola riduzione economica dei costi puramente contabile non porta benefici alla salute ma soprattutto non porta i risparmi preventivati perché la gente si trova ad andare in strutture private in Lombardia e quindi a pagare per non avere servizi locali.

A seguito della riforma dell’ISEE, che a livello tecnico risponde a norme nazionali, ricordiamo che le sue modalità applicative rientrano nelle libertà dell’amministrazione e sono un fattore squisitamente politico e in grado di determinare quale tipologia di utente favorire o sfavorire: è necessario ridurre i tempi di risposta per le tante famiglie e imprese che ne hanno bisogno per accedere ai mutui e che si consultano con associazioni di volontariato.

Nonostante quanto denunciato più volte in questo consesso e nonostante le rassicurazioni della dott.ssa Tinti la sicurezza sta diventando un problema molto grande ed in cui l’amministrazione non può risultare inerme. Invece, concordemente con le Terre D’Argine e condividendo gli obiettivi con la polizia municipale, la giunta è  incentrata a multare chi non differenzia il pattume e non sulla sicurezza dei cittadini. Non è stata accolta la proposta del vigile di quartiere, le risorse sono distribuite sui quattro comuni delle Terre d’Argine ma paga quasi tutto il comune di Carpi, inoltre c’è molta disparità tra gli agenti in ufficio e quelli sulle strade: per questi ultimi non intendo, come dice la comandante Tinti, la polizia che fa controlli commerciali o ai terreni edilizi, ma quelli visibili che presidiano il territorio.

Per questi motivi il voto di Carpi Futura al preventivo di bilancio è contrario.

Consigliere Paolo Pettenati, per il gruppo di Carpi Futura.