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Cartoons

By 19 Febbraio 2019 Febbraio 21st, 2019 No Comments

Quella del sindaco uscente, oramai minoritario sia politicamente che nell’apprezzamento dell’elettorato carpigiano, non sarà una grande impresa, ma più verosimilmente una grande “pretesa”.
Di cosa sto parlando? Della sfrontata, appunto, pretesa del Bellelli di accreditarsi agli occhi disillusi della città come il “cambiamento”, il “nuovo”.

Ad una città depauperata dei valori che l’hanno sempre fortificata, Alberto si è presentato allegramente con un cartoon di cui egli stesso è protagonista , cartone in cui spiega e straparla di successi amministrativi e nuove frontiere. Devo ammetterlo, l’unica trovata, di questo precoce inizio di campagna elettorale per il PD, che ho condiviso: il sindaco cartonato, posticcio, graficamente in-essenziale.


Il Bellelli invece in carne e ossa appare, ad uno sguardo più attento, minoritario all’ interno delle mille minoranze che è il partitone carpigiano: chiede umilmente entusiasmo ai delusi, freschezza e slancio ai pochi giovani che, negli anni scorsi, non ha mai coinvolto e, ridicolmente, l’ ultimo colpo di reni ai militanti storici, a quelli che credono nel partito senza se e senza ma.


Ad una città, invece, che pretendeva cinque anni fa un cambio di rotta, ad una comunità che reclamava coraggio politico, ad una società, quella carpigiana, che chiedeva al proprio sindaco la possibilità di rilanciarsi, questi ha fornito precotto l’incubo peggiore: gli scandali, i blocchi paralizzanti di potere, il basso livello amministrativo.
Carpi non è un cartone animato.