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Adesso l’urgenza è un’altra, ed è che si muore in fretta

By 29 Marzo 2020 No Comments

Finalmente l’argomento che abbiamo sollevato è entrato nell’opinione pubblica: Comune e ASL non sanno fare di meglio che mettere pazienti anziani positivi dentro alle strutture protette. Per liberare posti all’ospedale. Giusto liberare posti.

Ma avevamo chiesto una proposta razionale, forse c’è stato un refuso ed è uscita una proposta demenziale.

L’argomento del nostro comunicato è stato ripreso da Jessica Bianchi, di Tempo, nella drammaticità del contenuto e adesso finalmente è di dominio pubblico, lo ha ripreso indirettamente anche l’assessore regionale Venturi, che è una persona di qualità e non può essere accusato di strumentalizzazione, visto che è dello stesso partito della nostra giunta carpigiana, supplicando le città dell’Emilia Romagna di “preservare” e salvaguardare le strutture protette.

Gli altri giornali si sono concentrati su “Carpi Futura si spacca o non si spacca?”. Ma cosa ve ne importa! E specialmente cosa importa adesso ai cittadini! Succede invece che si muore! E siamo stati gli unici a dirlo. Avrete tempo nei mesi a venire a vedere se Carpi Futura si spacca o no, e chi è uscito e perché è uscito. Adesso l’urgenza è un’altra, ed è che si muore in fretta.

E il problema del sindaco quale è stato? Carpi Futura strumentalizza e invece dobbiamo stare uniti perché siamo in guerra. Affermazione vecchia, da politica stravecchia. Immaginiamo la scena madre di cui il sindaco è specialista.

Ma se in guerra il comandante mette un faro acceso di notte sul punto più delicato della città, perché non gli viene in mente niente di meglio, e il nemico lo bombarda, ancora dobbiamo stare uniti? Non si può dire? Vi sembra eccessivo il paragone? A noi no. Il virus è un nemico attento e durerà a lungo.

Carpi Futura era ben consapevole da tempo di avere un conflitto di interessi interno, dato che il suo capogruppo è un collaboratore istituzionale del sindaco sul versante sanità, non se ne è accorta adesso, ma ha deciso ugualmente di parlare perché l’interesse dei cittadini è decisamente superiore al timore di spaccatura interna.

Da ultimo: Tamara Calzolari che dice “Scelta inevitabile”. Ma scherziamo? Siamo arrivati ad affidarci al destino? Non è suo compito strigliare Prefetto e Protezione Civile perché favoriscano soluzioni alternative?

Abbiamo una grossissima curiosità: ma il sindaco e l’assessore ai servizi sociali di Novi, Rovereto e Sant’Antonio cosa ne dicono di questa proposta? Sono d’accordo? E ai cittadini va bene che venga infettata la loro struttura sapendo benissimo che è impossibile in una struttura residenziale gestire l’isolamento?

E’ nostra intenzione coinvolgere piuttosto le opposizioni del Comune di Carpi, visto che la maggioranza a Carpi sa rapportarsi solo così.

CARPI FUTURA LISTA CIVICA