Persone & Idee

La verità storica non può essere nascosta, deve essere più forte di qualsiasi ideologia

By 5 Giugno 2020 Luglio 9th, 2020 No Comments
Il mio intervento fatto in consiglio comunale il 4 giugno sulla possibilità di intitolare una via o piazza a Norma Cossetto.
La verità storica non può essere nascosta, deve essere più forte di qualsiasi ideologia.
Furono migliaia i cittadini italiani infoibati dopo tante violenze e persecuzioni morali e fisiche; centinaia di migliaia gli esuli costretti a lasciare la propria terra e le proprie case, tra infinite difficoltà e sofferenze.
Non dimenticare diventa un imperativo, credo che ci possa aiutare nella costruzione di una città più dialogante.
Il secolo scorso ha visto i popoli precipitare più volte verso la completa perdita di umanità, il totale disprezzo della vita umana, la negazione di ogni principio di giustizia e di fratellanza.
La lunga scia di odio che ha insanguinato l’Europa ha avuto proprio nei Balcani l’ultimo ed inaccettabile epilogo; gli uomini hanno odiato, combattuto, e ucciso i propri fratelli.
Tragedie che non possono e non devono ripetersi: un rischio che la mancanza di una memoria universale e condivisa renderebbe sempre attuale. E allora è giusto ricordare, spiegare, approfondire. È doveroso tramandare alle future generazioni tutte le pagine della storia anche le più difficili, le più tristi, le più inspiegabili.
Norma Era innanzi tutto una cittadina italiana, una studentessa, una ragazza normale, viene perseguitata e quindi violentata e uccisa perché diversa dai suoi persecutori, perché italiana., perché le idee politiche della sua famiglia erano diverse. La violenza va sempre condannata e fare memoria è uno dei modi che abbiamo per conoscere, prendere consapevolezza dell’accaduto e vigilare perché non succeda di nuovo.
Subito dopo la guerra, nel 1949, il consiglio della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, su iniziativa tra gli altri proprio del prof. Marchesi, nel frattempo divenuto uno dei padri costituenti e deputato del Partito comunista italiano, le conferì la laurea ad honorem, una decisione che raccolse unanime consenso.
Un consenso che seppe quindi superare, già 70 anni fa, ogni possibile steccato, utilizzando un codice comune che appartiene a tutti noi e che riesce ad unire anche laddove le divisioni potrebbero prevalere: il codice della cultura.
La libertà e la convivenza pacifica dei popoli sono valori che vanno sempre difesi, sostenuti, tramandati.
Norma Cossetto è l’immagine delle migliaia di vittime gettate nelle foibe, che non possono trovare in nessuna ideologia e in nessuna scelta di campo giustificazione di sorta.
Visto il legame di Carpi con i profughi istriani, può essere una buona iniziativa ricordare questa ragazza dedicandole una via.
Può essere anche utile, sotto il nome ricordare il motivo per cui è ricordata proprio perché il nome non passi inosservato e possa spingere le persone a conoscere meglio la sua storia. Vttima delle foibe, medaglia d’oro al merito civile.