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LA NUOVA BRETELLA E IL PENSIERO UNICO BELLELLIANO

By 26 Luglio 2021 No Comments
Il giorno successivo l’approvazione del Progetto di fattibilità per la nuova bretella tra via dell’Industria e la rotonda autotrasportatori da parte del Consiglio Comunale, il sindaco Alberto Bellelli ha postato una video-dichiarazione per farci sapere che “non può accettare” le osservazioni dei gruppi consiliari che non si sono allineati al plauso compiacente della maggioranza.
Noi di Carpi Futura abbiamo scelto l’astensione permettendoci di mettere in dubbio non certo la qualità tecnica del progetto (è il minimo che ci aspettiamo dopo 15 anni di attesa e un costo di 11 milioni di euro) quanto la logica stessa di un’opera la quale oggi – non fosse che per la sua evidente funzionalità al costruendo nuovo ospedale – non avrebbe probabilmente tutta la necessità che viene proclamata a gran voce dal sindaco.
Perché nei tre anni dall’ultima campagna elettorale il mondo è profondamente cambiato su un punto più di tutti ed è l’emergenza climatica.
Oggi (vedi il Piano Ambientale Regionale, che è stato citato durante il dibattito) il problema è di trovare i mezzi (e le idee) per diminuire in termini assoluti il traffico privato su gomma e non di renderlo magari più fluido, spostandolo su strade di nuova costruzione.
Così per Carpi Futura è cambiato l’approccio e il giudizio verso quest’opera che tre anni fa valutammo “necessaria” perché ritenevamo “logico” il discorso che fa il sindaco di chiudere l’anello delle tangenziali. Ora invece ci chiediamo – anche con angoscia – se non ci siano altre soluzioni che ci consentano di preservare 80.000 metri quadrati di campagna, ad esempio attraverso uno smezzamento del traffico proveniente da ovest e diretto verso sud-est all’autostrada o a Modena o a Reggio utilizzando le vie Griduzza e Cavata, oppure la realizzazione di alternative ciclabili per il movimento pendolare su Fossoli.
È cambiata la nostra sensibilità ambientale, non così quella della maggioranza.
Ormai approvata la localizzazione del nuovo Ramazzini in zona Quattro Pilastri, con un consumo di suolo in questo caso di 100.000 metri quadrati e senza nessun vero approfondimento dell’ipotesi di rifare l’ospedale nella sua sede attuale, è diventato semplicemente “inevitabile” procedere con la nuova bretella.
Quello che il Sindaco “non può accettare” delle nostre osservazioni è che ci siamo permessi di ricordare la miopia delle amministrazioni comunali senza soluzione di continuità che per oltre cinquant’anni hanno dilatato la città a seconda delle esigenze del momento con scarsa visione prospettica.
Così è stato appunto per la zona autotrasportatori di Fossoli, che avrebbe meritato un casello autostradale Carpi-nord, così è stato per i terreni attigui a via dell’industria, lasciati andare in mano alla grande distribuzione mentre avremmo magari potuto fare il nuovo ospedale accanto al Borgogioioso se proprio non avessimo potuto rimpiazzare quello esistente. E al Sindaco che ha citato gli impegni elettorali, vorremmo a nostra volta ricordare quando vedremo concretizzarsi dal suo programma “la metropolitana di superficie, con diverse fermate, per collegare la nostra città a Modena” per non parlare dei sovrappassi oltre la Bruno Losi o la ciclabile di via Roosevelt.
Ci ha stupito infine la plaudente compattezza della maggioranza durante il dibattito consiliare, così che nemmeno un piccolo dubbio ambientalista (magari i coraggiosi Verdi di Carpi che avanzino una richiesta di desigillazione compensativa!) abbia incrinato l’armonia del pensiero unico bellelliano.
bellelli

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