Salute & Famiglia

INTERPELLANZA SULLA DISPERSIONE SCOLASTICA IN TEMPO DI PANDEMIA

By 14 Giugno 2021 No Comments

 

  • La dispersione scolastica, le disuguaglianze nell’apprendimento, il ritorno dell’analfabetismo letterale e funzionale saranno questioni centrali nella politica dei prossimi anni.

  • L’obiettivo del programma Europa 2020 era di ridurre la dispersione scolastica al 10% entro il 2020. In Italia, dopo un calo progressivo nei primi dieci anni del duemila, che aveva portato l’abbandono al 13,8% nel 2016, c’è stato un aumento nel 2017 (14%) e nel 2018 (14,5% ). Non è difficile prevedere un ulteriore incremento a causa degli effetti della pandemia (le ultime ricerche parlano di un tasso di dispersione arrivato al 27% di media nazionale).

  • Il Consiglio dell’Unione delle Terre d’Argine ha approvato il 27 settembre 2017 il Patto per la scuola per gli anni 2017-2021. Attraverso il rinnovo di questa intesa ci si poneva l’obiettivo principale di raggiungere livelli qualitativi sempre più alti del sistema scolastico del nostro territorio, al fine di raggiungere il successo formativo di tutti i bambini e i ragazzi.

  • In particolare l’ ART. 11 – AZIONI DI PREVENZIONE, CONTROLLO, CONTRASTO DELLE “POVERTA’ EDUCATIVE” E DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA; INTERVENTI PER LA RIMOTIVAZIONE DEI RAGAZZI E PER IL SUCCESSO FORMATIVO, dava alle scuole e alle Istituzioni Locali il compito di assumersi un ruolo consapevole di coordinamento e di governance per le politiche in particolare di prevenzione e contrasto alle “povertà educative” e alla dispersione scolastica, nonché di proposta di azioni integrate e strutturate volte alla rimotivazione degli alunni/e a rischio dispersione e al loro successo formativo.

Preso atto che:

  1. allegato al Patto della scuola si parlava di un nuovo “Protocollo contro la dispersione e per il successo formativo” dell’Unione Terre d’Argine che persegue come principale finalità un’intesa tra Istituzioni educative e socio-culturali, per ottenere il successo formativo di ragazzi a rischio dispersione.
  1. che il citato accordo intendeva favorire proposte progettuali in grado, da un lato, di promuovere percorsi formativi individualizzati, complementari a quelli tradizionali, dall’altro di coinvolgere anche i gruppi classe di riferimento e di prevedere azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” per favorire il riavvicinamento dei giovani che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.

Si interpella Sindaco e Giunta:

  1. ci sono dati rispetto al fenomeno della dispersione scolastica riferiti alla nostra città?
  1. quali sono stati gli atti concreti che il Patto ha promosso per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici di adolescenti in particolare nella fascia di età compresa tra 11 e 16 anni?

  1. il Patto perseguiva inoltre, nel breve periodo (non oltre un anno dall’approvazione dell’Intesa), l’obiettivo di aggiornamento e qualificazione del Protocollo di contrasto alla dispersione scolastica con riferimento alla condivisione e definizione di azioni “positive” da affiancare a quelle di controllo, verifica e sanzionatorie già vigenti.

Sono stati fatti aggiornamenti a questo documento, a ormai più di un anno dalla pandemia, rispetto a questo problema della dispersione scolastica?

  1. sono stati fatti progetti capaci di coinvolgere anche i gruppi classe di riferimento e di prevedere azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento dei giovani che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione?

  1. vengono coinvolti i servizi sociali nell’affiancare famiglie e personale scolastico per individuare insieme metodi per il contrasto della dispersione scolastica? Quali i punti più critici?

  1. come si può coinvolgere il MA C’E’ nel contrasto della dispersione scolastica? E’ stato utilizzata l’Unità di strada a questo fine?

I consiglieri di Carpi Futura

Michele Pescetelli e Anna Colli