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Il valore è l’indipendenza della Fondazione dalle pressioni della politica.

By 17 Febbraio 2022 No Comments
Non ci sembra corretto l’attacco di questi giorni verso la presidenza in carica della Fondazione Cassa di Risparmio da parte dei Sindaci di Carpi, Soliera e Novi.
Ma come? Un presidente che è stato propositivo e innovativo, apprezzato in questi anni dai cittadini per la sua lungimiranza improvvisamente viene messo sulla graticola perché non aderisce alla richiesta dei sindaci sul Pnrr?
Che ci possa essere una diversità di vedute sullo specifico problema del sostegno alle amministrazioni comunali per l’accesso ai fondi del Pnrr lo comprendiamo. Non comprendiamo invece i toni e i modi di una pubblica esternazione da parte dei sindaci che inevitabilmente suona come un disconoscimento verso l’opinione pubblica dell’attività svolta dall’Ing. Corrado Faglioni in questi quattro anni del suo mandato di Presidente.
Conosciamo bene la politica e sappiamo che c’entra, ma c’è modo e modo: nel momento in cui un Presidente viene eletto comincia la sua terzietà, così come fa un sindaco quando pronuncia la sua famosa frase “Io sarò il sindaco di tutti”.
Cerchiamo piuttosto di non dimenticare quelle opere fondamentali per il futuro della nostra comunità (Parco di Santa Croce; recupero dell’ex-Consorzio e Progetto universitario; Palazzetto dello Sport) che sono state avviate a realizzazione dalla Fondazione grazie ad una capacità di dialogo senza subordinazioni con il potere amministrativo. Mantenendo ugualmente ferma la propria funzione ausiliaria verso il mondo del volontariato e sociale.
I Sindaci farebbero bene a verificare innanzitutto in casa propria le lacune di una mancanza di progettualità di lunga visione, in funzione dei fondi che si sarebbero potuti reperire. Ci riferiamo ad esempio, e per restare all’attualità, ai trasporti Novi-Carpi-Soliera-Modena e al sottopasso ciclopedonale per l’Oltreferrovia.
Guardando dunque al rinnovo del Consiglio della Fondazione CRC ed alla scelta del suo futuro presidente, riteniamo che questa persona oltre alle capacità specifiche per il ruolo debba avere allo stesso modo consapevolezza di quel valore che è l’indipendenza della Fondazione dalle pressioni della politica quotidiana.
La Presidenza attualmente in carica ha dimostrato come un cambio di passo nei rapporti con i partiti locali sia possibile e necessario: un valore da preservare, così che i cittadini possano valutare in maniera oggettiva – e senza sovrapposizioni di altri poteri – la finalizzazione del “tesoretto” di generazioni di carpigiani e con questo quali risultati vengano raggiunti.