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Area Ex Silan: una nostra mozione

By 22 Ottobre 2021 No Comments

MOZIONE: Valutare la possibilità di acquisire al patrimonio pubblico il lotto ad “U” prospiciente il Parco Unità d’Italia, facente parte dell’area “ex Silan” nell’ottica comunque di una politica di valorizzazione delle aree verdi e di diminuzione del consumo di suolo, avendo come obiettivo primario il miglioramento della qualità di vita della collettività

PREMESSO

  • che il Tribunale di Modena con sentenza in data 21/10/2020 ha dichiarato il fallimento della D.M.R. s.r.l. in liquidazione, società di proprietà degli eredi di Crotti Renato;

  • che gli immobili acquisiti all’attivo fallimentare, costituenti l’ “Area ex Silan” in zona Carpi Sud sono stati posti in vendita;

  • che è stato aggiudicato nei primi di Settembre 2021 il lotto su Via Cimabue già facente parte dell’attivo fallimentare, ma non è stato venduto il lotto a U che abbraccia il Parco Unità d’Italia, realizzato dalla società facente capo agli eredi Crotti;

  • che detto lotto faceva parte, così come gli altri lotti già edificati dalla D.M.R. s.r.l., di un piano di edilizia convenzionato col Comune, approvato dall’Ente nel 2005, variato nel 2009 e più volte prorogato, anche al di là dei limiti in genere consentiti, senza che la società concessionaria fosse riuscita a portare a termine quanto progettato, a causa soprattutto della crisi economica e delle difficoltà del mercato immobiliare;

CONSIDERATO

  • che ci troviamo in un’area particolarmente congestionata e ad alta concentrazione abitativa nella quale il Parco Unità d’Italia costituisce un polmone verde importante per l’area;

  • che pare remoto ad oggi l’interesse di portare avanti una convenzione edilizia che non ha trovato realizzazione dopo più di 15 anni dalla sua prima approvazione e che dovrebbe utilizzare una superficie particolare, data la forma ad “U” del lotto;

  • che l’edificazione futura del lotto prospiciente il Parco determinerebbe un’ulteriore urbanizzazione e cementificazione dell’area, aggravando la concentrazione abitativa con importanti riflessi anche in termini di traffico e di conseguente inquinamento ambientale;

  • che l’acquisizione del lotto al patrimonio pubblico consentirebbe al contrario di ampliare l’area del Parco senza necessità di particolari interventi, nell’ottica di una politica orientata al minor consumo possibile di suolo;

  • che al prossimo tentativo di vendita senza incanto il prezzo del lotto sarà ribassato del 25%, determinando un esborso di non particolare rilevanza per il Comune di Carpi;

tutto ciò premesso

SI IMPEGNA SINDACO E GIUNTA

  1. a valutare la possibilità di acquisire al patrimonio pubblico il lotto ad “U” prospiciente il Parco Unità d’Italia, facente parte dell’area “ex Silan” nell’ottica comunque di una politica di valorizzazione delle aree verdi e di diminuzione del consumo di suolo, avendo come obiettivo primario il miglioramento della qualità di vita della collettività;

  2. a mettere in atto con urgenza i necessari contatti con il Curatore fallimentare Dott. Claudio Gandolfo al fine di acquisire la perizia di stima del lotto e di conoscere modalità, tempi e importi richiesti per la partecipazione alla prossima vendita senza incanto, mediante lettura ed esame del prossimo bando d’esame;

  3. a effettuare una previsione di massima del rapporto costi e benefici, considerando l’eventuale posta o poste di bilancio da impiegare per il versamento della cauzione e per l’eventuale saldo prezzo in caso di aggiudicazione;

  4. a relazionare al Consiglio comunale riguardo ai risultati delle valutazioni politiche, tecniche e contabili effettuate.

FIRMATO

Michele Pescetelli e Anna Colli, consiglieri di Carpi Futura