Persone & Idee

Discussioni secondo noi inutili e perditempo

By 8 Aprile 2022 No Comments

Caro tesserato di Carpi Futura,

Il primo punto iscritto all’O.d.g. del prossimo Consiglio Comunale, a firma del sindaco Alberto Bellelli, riguarda la proposta di revoca della cittadinanza onoraria carpigiana concessa a Benito Mussolini nel 1924.

E’ opinione del nostro direttivo che questo genere di discussioni in Consiglio Comunale portino sempre a divisioni, strumentalizzazioni e discussioni non costruttive. Che cosa porti alla città e cosa importi ai carpigiani una deliberazione di questo tipo, probabilmente molto poco. Sono temi sui quali tra la maggioranza e le opposizioni non si riesce davvero a discutere: lo abbiamo visto lo scorso anno con la nostra richiesta (bocciata) di superare una prospettiva ideologica affinchè nelle celebrazioni del 25 aprile ci fosse un coinvolgimento di tutti e non solo della sinistra, lo abbiamo già visto pochi mesi fa quando destra e sinistra hanno inscenato un teatrino identitario riguardo al murales dei giovani liceali su Trump o quando ancora si è trattato di votare una mozione contro “ogni totalitarismo”.

Discussioni secondo noi inutili e perditempo, come lo sarà questa riguardo la cittadinanza carpigiana di Mussolini di cui ci si è accorti solo adesso, dopo 75 anni dalla fine della guerra, e che sembra un regalino confezionato per blandire l’ANPI in vista delle prossime celebrazioni per il 25 aprile.

Noi pensiamo che l’ispirazione politica di Carpi Futura sia antifascista, assolutamente e senza alcun dubbio. Pensiamo che questa mozione su un fatto politicamente aneddotico di 100 anni fa e ormai annoverato dalla Storia sia assolutamente inutile e un voto a favore o contro la mozione non ci faccia diventare per questo più o meno antifascisti.

E tuttavia dovendo decidere come votare abbiamo ritenuto opportuno allargare il nostro dibattito dal direttivo a tutta la platea degli iscritti a Carpi Futura sulla proposta di votare a favore della revoca di cittadinanza purchè la giunta si impegni a togliere via Lenin dalla toponomastica cittadina e richiedere allo stesso tempo al governo di revocare l’onorificenza di Cavalier di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana concessa nel 1969 al Maresciallo Tito, ormai acclarato mandatario ieri dei massacri di italiani e non solo nella Venezia Giulia, Istria e Dalmazia così come oggi Putin in Ucraina. .

In mancanza di ciò l’alternativa resta comunque di votare contro la mozione oppure di uscire dall’aula al momento del voto e come ulteriore opzione l’astensione, che però quest’ultima possibilità non ha finora trovato sostegno nel nostro direttivo.

Spero di aver riassunto correttamente quanto finora discusso e con grande interesse sottopongo queste opinioni al dibattito e ai suggerimenti dei nostri iscritti. Fateci sapere, entro lunedì prossimo 11 aprile.

Grazie a tutti per l’attenzione.