Persone & Idee

Cittadino, cittadinanza è una cosa per i “vivi” o anche per i “non più vivi”?

By 19 Aprile 2022 No Comments

revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

Ringrazio e saluto i cittadini che ascoltano e le associazioni che ci hanno scritto rivolgendosi direttamente al civico consesso e non solo ad una parte politica da cui di sicuro si sentono maggiormente rappresentate. Immagino anche quanto sia importante per il PD e per il Sindaco stesso questo momento; si comprende anche la partecipazione con cui state affrontando questo argomento.

Ringrazio perché buona parte delle riflessioni del Sindaco sono state di natura non ideologica, il che ci permette, e ha permesso a chi ha voluto cogliere, di affrontare il tema in questa chiave e allo stesso modo penso però dovrebbe permettere di giudicare in modo non ideologico le scelte di questo consiglio comunale al momento della votazione. Anche io ho fatto mie diverse delle riflessioni del Sindaco sul tema della cancellazione della memoria e sull’interesse di questi temi: io non penso che questo sia un atto di cancellazione della memoria e che sia un argomento di nessun interesse. Abbiamo riflettuto anche pubblicamente attraverso i nostri canali, per chi ha seguito, con i simpatizzanti della nostra lista civica, su un’ipotesi di richiesta di scambio sui temi dell’onorificenza a Tito e della cancellazione di alcune vie ma non ci è parso che questo facesse chiarezza. Ho voluto pertanto sgomberare le mie riflessioni da una richiesta di scambio. Premetto che per me l’eventuale bocciatura stasera non rappresenta una “sconfitta” della maggioranza né il fatto che passi una sua “vittoria”, a me interessano le opinioni anche quelle opinioni che lei ha rappresentato stasera dei cittadini perché mi interessa capire come vivono le persone questo tipo di confronti

Devo invece stigmatizzare le affermazioni di Marco Reggiani (ndr: consigliere PD) che siccome non riesce a comprendere discorsi articolati allora offende chi prova a fare un ragionamento politico.

Vorrei argomentare del perché questa delibera non è un atto normale, burocratico, dovuto in senso stretto e invece è un atto che pur non avendo un valore sostanziale (cioè la Storia ci ha già detto che Benito Mussolini non è un cittadino di questa città!) è un atto che necessita di una costruzione simbolica forte che non può essere quella formula per il Paradiso che ci ha dettato poco fa Andrea Bizzarri (ndr: altro consigliere PD).

Cittadino, cittadinanza è una cosa per i “vivi” o anche per i “non più vivi”? Cominciamo a farci alcune domande.

Una scelta giusta è anche una scelta opportuna in ogni momento, in ogni modo, in ogni tempo? Opportunità di una scelta giusta, ad esempio il possibile viaggio del papa a Kiev (è giusto, sì, auspicabile, sì, ma è opportuna adesso in questo momento?). Non sempre una cosa giusta, dovuta, doverosa risulta anche opportuna in ogni tempo e in ogni modo.

Il permesso di dare o togliere cittadinanza non si chiede all’interessato, né a chi rappresenta quella persona dopo la morte, mi sono chiesto perché: perché è un moto spontaneo della comunità che desidera tendere ad un modello di cittadinanza, nel caso della revoca è il moto spontaneo della comunità che esorta chi la rappresenta a togliere quella cittadinanza.

Maggioranza qualificata per questo! Immagino sia stata pensata perché la partecipazione di tutte le forze politiche a questa scelta dovrebbe raccontarci qualcosa del fatto che quella scelta di conferimento o di revoca rappresenta un moto della comunità attuale. Intendo dire che va costruito con la comunità un minimo di percorso su questa scelta. Di per sé dare o togliere non ha un significato in sé, non ha un valore intrinseco. Altrimenti noi operiamo un tratto di penna che, senza una forza simbolica, non dice niente alla comunità e della comunità.

La riflessione sul senso di questa scelta non è invece potuta avvenire in modo sereno. Mi interessa sinceramente la vostra opinione, tuttavia avrei desiderato che la discussione si svolgesse senza la spada di Damocle di una mozione da votare già stasera, tanto giusta quanto inopportuna nei modi e nei tempi, un po’ come un farmaco se dato nel tempo e nel modo sbagliato può fare più danno che utile

L’annoverare Mussolini tra i suoi cittadini onorari non ha impedito alla città di ricevere la MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE. Non ha creato nessun imbarazzo a noi consiglieri nel conferire l’anno scorso la cittadinanza onoraria all‘Arma dei Carabinieri e al Milite Ignoto

Questo era l’invito del consigliere Colli, a costruire una cornice di senso a questo atto perché non fosse semplicemente qualcosa che viene portato in Consiglio dove qualcuno vota a favore e qualcun altro vota contro.

Michele Pescetelli – Capogruppo consiliare di CARPI FUTURA Lista Civica