Economia & Imprese

Bilancio: un’occasione persa

By 3 Marzo 2018 Marzo 11th, 2018 No Comments

Leggiamo con attenzione i contenuti dei cinque indirizzi strategici presentati nel DUP e non possiamo che essere concordi, nella teoria, su tutti gli ambiziosi obiettivi che l’amministrazione si pone.

Tuttavia, entrando nel merito dei numeri, rimaniamo alquanto sconcertati da quella che ci pare un’accesa distanza tra teoria e realtà, tra elementi qualitativi ed elementi quantitativi contenuti nei vari documenti di bilancio previsionale 2018.

Le politiche per il welfare, per esempio. Indirizzo strategico numero 2:

Siamo di fronte a dei cali considerevoli, se confrontiamo il previsionale 2017 e il previsionale 2018. Nel dettaglio:

MISSIONE 12: Diritti sociali, politiche sociali e famiglia

Programma 4: Interventi per i soggetti a rischio di esclusione sociale. Minor spese correnti per 639.981 euro! Non è certo un caffè! Immaginiamo che circa 500 k€ di questo calo siano dovuti ai minori trasferimenti della Fondazione Cassa di Risparmio per il Bando Anticrisi, bando per cui ci è stato riferito in comune, non ci sarebbero state poi così tante domande. Davanti ad un’emergenza povertà ed esclusione sociale sempre più stringente e il susseguirsi di appelli provenienti dal mondo del volontariato assistenziale, questi numeri ci lasciano senza parole!

Programma 6: Interventi per il diritto alla casa. Minor spese correnti per 489.455,42. Anche in questo caso ci chiediamo i motivi, ma soprattutto le ripercussione sulla pianificazione e gli interventi in questo campo.

Programma 7: Programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali. Minor spese correnti previste per 1.876.465,99. Posto che sicuramente ci saranno motivazioni contabili ineccepibili, ci chiediamo come sia possibile una pianificazione efficace in questi ambiti! Parliamo di uno scostamento di quasi 2 milioni di euro!

Tra i vari temi di interesse, come la programmazione della spesa del Fondo regionale per la Non autosufficienza, già ampiamente dibattuto in altri consigli, si vuole porre l’accento sul ruolo dell’ASP, ora al 100% dell’Unione. Riteniamo indispensabile, visto il cospicuo patrimonio di cui trattasi, oltre 14 milioni di euro, predisporre un attento controllo di gestione che ogni anno dovrà produrre stime e dati che dovranno passare al vaglio di apposita commissione all’interno dell’Unione. Esortiamo l’amministrazione ad accogliere questo invito, a cui crediamo non si possa prescindere, visto il patrimonio e i flussi finanziari in gioco. Inoltre, un controllo di gestione accurato è indispensabile affinché i bisogni delle nostre comunità trovino una sempre maggiore ed efficiente copertura. A tal proposito, accogliamo con favore la comunicazione che per via della modifiche apportate dal 7° decreto correttivo, la stessa ASP dovrà essere compresa nel bilancio Consolidato dell’esercizio 2017: Finalmente!

Una breve nota, poi, su un tema apparentemente marginale, ma che ci sta a cuore e vorremmo approfondire: si rileva un aumento dei minori inseriti in comunità e una diminuzione dei minori inseriti in affido famigliare. Poiché è nota al nostro gruppo la disponibilità di diverse famiglie che hanno intrapreso istruttorie e percorsi di avvicinamento all’affido, ci si chiede come mai nel DUP viene riferito che “il numero minori in affido è al momento diminuito in quanto non è stato possibile reperire famiglie affidatarie disponibili con caratteristiche necessarie per i minori da affidare”.

Sulle politiche per la sicurezza, indirizzo strategico 3, vediamo con favore l’investimento previsto per l’acquisto di telecamere e apparati per il progetto di videosorveglianza del territorio dell’Unione. Dobbiamo tuttavia constatare che questo investimento, da solo, è ben poca cosa per contrastare l’emergenza sicurezza che paralizza il nostro territorio. Purtroppo sono sempre più frequenti gli episodi di furti, degrado urbano, microcriminalità e dilaga una preoccupante sensazione di incertezza e insicurezza tra i cittadini del nostro territorio. Davanti a ciò, la polizia locale che nel 2015 contava 103 risorse umane e un dirigente incaricato, ha visto la presenza di 100 risorse e un dirigente nel 2017, 98 risorse e un dirigente nel 2018. Nessun feedback è stato dato al consiglio dell’Unione riguardo alla preannunciata riorganizzazione interna e nessun consiglio dato dai banchi dell’opposizione (Vigile di Quartiere, riorganizzare in modo sistemico e innovativo le risorse umane in Terre D’Argine, elaborare un “Patto per la Sicurezza” e molto altro ancora) è stato apparentemente ancora raccolto. Anche i lavori fatti per l’organizzazione di un consiglio aperto che possa sensibilizzare il prefetto, si stanno prolungando da mesi e davvero non si capisce quale sia la strategia di fondo. Ammesso che esista una strategia in questo ambito e non vi sia solo una immutata rassegnazione.

Vogliamo tuttavia anche sottolineare quegli che ci sembrano gli sforzi e traguardi raggiunti, come la diminuzione di 247.043 euro tra il previsionale 2018 e l’assentato 2017, per la missione 1.8 “Statistica e sistemi Informativi”. La stessa infatti, ritenuta da noi strategica grazie alle efficienze che si possono raggiungere attraverso una maggiore digitalizzazione della PA implementando i servizi di e-government e dematerializzando i procedimenti, è allo stesso tempo possibile oggetto di svariate economie, come abbiamo avuto modo di sottolineare anche durante i dibattiti degli scorsi bilanci preventivi. Siamo quindi fiduciosi che l’economia rilevata sia frutto di questo sforzo di standardizzazione, ricontrattazione con i fornitori, centralizzazione dei servizi. Se così è, non possiamo che renderne merito alla presente amministrazione.

A conclusione della nostra analisi, ripetiamo ancora una volta i POSTULATI base della nostra lettura del Bilancio:

1) Mettere a fuoco la reale “efficace” capacità programmatica e l’adeguata ed “efficiente” gestione delle risorse messe in campo.

2) Individuare con la massima precisione possibile la “reale consistenza delle risorse disponibili” per raggiungere gli obiettivi di SVILUPPO ECONOMICO, della EQUITA’ DISTRIBUTIVA (attraverso un contenimento della pressione fiscale e delle tariffe sui servizi e parimenti ad un incremento significativo degli incentivi economici finalizzati alla ripresa produttiva, all’occupazione e alle emergenze sociali. A questo riguardo lo stesso DUP 2018 conferma il persistere di una generale situazione di declino economico delle imprese e delle famiglie. Queste ultime segnalano gravi problemi di disoccupazione, sfratto, utenze in mora, sovra-indebitamento, tali da prefigurare un reale, preoccupante aumento della povertà. Tutto ciò è confermato dai ripetuti appelli delle antenne del volontariato assistenziale, dai sindacati e dalle associazioni di categoria del territorio.

Il lavoro di analisi non può prescindere dai due presupposti precedenti.

Ecco quindi, nuovamente, chiediamo di porre maggiore attenzione in fase programmatica, per non arrivare a fine anno con avanzi di amministrazione imbarazzanti o una situazione di cassa co giacenze altissime (in TdA siamo passati da 6.024.849 nel 2015, a 14.196.927 nel 2017). Soldi sottratti ad imprese e a famiglie con bilanci sempre più in rosso, non ci stancheremo mai di ripeterlo!

Eccoci dunque al punto cruciale di verifica delle dichiarazioni programmatiche, controllando l’incidenza delle risorse stanziate nel triennio (“le aride cifre”) per tali “ambiziosi progetti” sia in termini di cifre assolute che di indicatori percentuali.

A questo scopo, il dato sensibile da esaminare sarà la Consistenza reale degli stanziamenti

A fronte della importanza enunciata con enfasi negli “obiettivi strategici” ( che peraltro condividiamo) “ POLITICHE PER IL WELFARE “ e POLITICHE PER LE IMPRESE E SVILUPPO DEL TERRITORIO. = si traduce , nel concreto,in ridottissime e marginali percentuali di incidenza sul totale degli stanziamenti.:

Ad esempio:

POLITICHE PER LE IMPRESE E SVILUPPO DEL TERRITORIO.

Incidenza stanziamenti nel triennio per la missione n. 14 sviluppo economico e competitività sul totale:(pag. 8 indicatori e pag. 7 prospetto x missioni) totale importo stanziato ca € 19.000,00

    • industria,PMI,artig.,comm. Agric.,turimo :media dei 3 anni dello 0, e previsione 2018 dello0

    • ricerca e innovazione “ “ 0,0 “ “ 0,3

    • politiche x lavoro e formazione professionale “ ” 0,0 “ “ 0,0

Conclusione Poiché, si è detto, che obiettivo primario delle P.A. è perseguire lo sviluppo economico e l’equità distributiva (non già mantenere Avanzi d’Amministrazione e giacenze di tesoreria costanti ed ingenti) il Bilancio Preventivo non può essere una ripetizione identica e spesso solo incrementale delle poste stanziate negli esercizi passati. In presenza di mutate ed emergenziali congiunture economiche, deve essere esercitato il massimo sforzo di modificazione delle politiche di Bilancio che si sono rivelate tristemente Procicliche. Nel perdurare della attuale dura fase congiunturale ci attendiamo scelte coraggiose. A questo riguardo ci permettiamo suggerire :

  1. La costituzione di una commissione ad hoc che approfondisca l’effettiva consistenza delle emergenze sociali ed economiche del territorio.
  2. La verifica della concreta applicazione della Legge n.328 8/11/2000 art. 22 (comma 4 lett.a) “..4. In relazione a quanto indicato al comma 2, le leggi regionali, secondo i modelli organizzativi adottati, prevedono per ogni ambito territoriale di cui all’articolo 8, comma 3, lettera a), tenendo conto anche delle diverse esigenze delle aree urbane e rurali, comunque l’erogazione delle seguenti prestazioni: ….a) servizio sociale professionale e segretariato sociale per informazione e consulenza al singolo e ai nuclei familiari;” al fine di costituire l’ ORGANISMO di composizione DELLE CRISI DI SOVRAINDEBITAMENO previsto dalla Legge n.3/2012 – Art.15 – …….. (OMISSIS)
  3. La determinazione di più consistenti risorse da destinare allo sviluppo economico del territorio e alle emergenze sociali recependo anche esempi virtuosi di provvedimenti assunti da comuni componenti di questa Unione
  4. Orientare la gestione strategica della spesa del personale al contenimento dei costi e in una logica di valore, ridistribuendo il personale in funzione anche delle criticità organizzativa delle singole aree di servizio .carpi-bilancio-preventivo