Mercato Coperto di Carpi: una mancata valorizzazione
novembre 14, 2017 (No Comments) by Carpi Futura

 

Premessa
E’ un dato di fatto che le città amministrate saggiamente, non importa con quale colore politico, corrono insieme ai tempi e, se hanno un mercato in centro città, lo valorizzano al massimo.
Questo succede anche nella vicina Modena, con l’apporto del sindaco Muzzarelli, dove il mercato Albinelli si qualifica nelle eccellenze di vendita ed apre anche alla sera, fino a mezzanotte, con spuntini a base di prodotti locali e con quanto consente lo stare in compagnia.
Questo poteva succedere anche a Carpi, anche per la posizione strategica, ma il Mercato di Porta Modena è stato costretto a chiudere da una giunta che ha avuto paura di scottarsi ad affrontare il problema.
Riportiamo dei fatti non abbastanza conosciuti dai cittadini carpigiani: alcuni dei commercianti presenti, per ragioni varie (tra queste ragioni il fatto che i costi delle utenze non erano individuali e quindi erano deresponsabilizzanti), risultavano morosi e, essendo per statuto il costo non individualizzato, il debito ricadeva anche su tutti gli altri commercianti, circa 90.000 euro, che furono ripianati dai rimanenti commercianti (cinque). E siamo nel 2014 e questo creava le condizioni per cui man mano i commercianti abbandonavano il campo.
Già in quella fase sarebbe stato necessario rimettere mano allo statuto, sull’esempio dell’Albinelli. Inoltre modificare l’impianto di riscaldamento e condizionamento dell’aria per dimezzare gli oltre 80 mila euro di spese gestionali ed altro ancora come modificare ed autonomizzare i vari spazi di vendita. Si fecero tanti incontri, tante promesse senza modificare di nulla il disastro annunciato.
Non è vero quindi che il Mercato coperto aveva dei debiti, quelli che c’erano stati in passato erano stati ripianati dagli ultimi commercianti rimasti al 31 dicembre 2015. Ovviamente nell’ultima parte del 2016 e all’inizio del 2017 i mancati pagamenti sono da imputare alla presenza di 3 sole attività rimaste che attendevano il lancio di un progetto che venne bloccato.

Nella fase finale i commercianti rimasti si affidarono alla gestione della società Essequattro studio Consulting, la stessa che gestisce l’Albinelli. A quel punto si vide che non è vero che questo spazio non sia attrattivo, infatti c’erano commercianti già pronti per entrare e riempire tutti gli spazi.
In questa fase c’erano finanziamenti reperiti per la ristrutturazione, modalità di gestione e progetto per il rilancio. Su richiesta dell’assessore Morelli i commercianti hanno presentato un progetto, pagato il geometra per farlo, ottenuto il via libero tecnico dell’ing. Carboni e, dopo tante e reiterate promesse della serie “Lunedì la giunta decide”…..hanno ottenuto lo STOP dalla politica.
A questo punto, uno alla volta i commercianti rimasti hanno abbandonato quel luogo.
Questo non è un bel risultato ottenuto da parte del politico di turno !! E vedremo se il capolavoro finale sarà l’insediamento di un supermercato o la vendita di un luogo importante, tutto pur di non tenere più in mano una patata bollente.
Ora a scanso di future informazioni a fatto compiuto, interpelliamo chi di dovere per sapere:
COSA HA IN MENTE L’ASSESSORE MORELLI PER IL MERCATO COPERTO? E ANCHE, COSA HA IN MENTE LA GIUNTA? E MAGARI ANCHE IL SINDACO?

Firmato
Giorgio Verrini, capogruppo di Carpi Futura
Paolo Pettenati, consigliere di Carpi Futura
Anna Azzi, consigliera di Carpi Futura

mercato coperto, portamodena

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novembre 14, 2017 (No Comments) by Carpi Futura

 

Premessa
E’ un dato di fatto che le città amministrate saggiamente, non importa con quale colore politico, corrono insieme ai tempi e, se hanno un mercato in centro città, lo valorizzano al massimo.
Questo succede anche nella vicina Modena, con l’apporto del sindaco Muzzarelli, dove il mercato Albinelli si qualifica nelle eccellenze di vendita ed apre anche alla sera, fino a mezzanotte, con spuntini a base di prodotti locali e con quanto consente lo stare in compagnia.
Questo poteva succedere anche a Carpi, anche per la posizione strategica, ma il Mercato di Porta Modena è stato costretto a chiudere da una giunta che ha avuto paura di scottarsi ad affrontare il problema.
Riportiamo dei fatti non abbastanza conosciuti dai cittadini carpigiani: alcuni dei commercianti presenti, per ragioni varie (tra queste ragioni il fatto che i costi delle utenze non erano individuali e quindi erano deresponsabilizzanti), risultavano morosi e, essendo per statuto il costo non individualizzato, il debito ricadeva anche su tutti gli altri commercianti, circa 90.000 euro, che furono ripianati dai rimanenti commercianti (cinque). E siamo nel 2014 e questo creava le condizioni per cui man mano i commercianti abbandonavano il campo.
Già in quella fase sarebbe stato necessario rimettere mano allo statuto, sull’esempio dell’Albinelli. Inoltre modificare l’impianto di riscaldamento e condizionamento dell’aria per dimezzare gli oltre 80 mila euro di spese gestionali ed altro ancora come modificare ed autonomizzare i vari spazi di vendita. Si fecero tanti incontri, tante promesse senza modificare di nulla il disastro annunciato.
Non è vero quindi che il Mercato coperto aveva dei debiti, quelli che c’erano stati in passato erano stati ripianati dagli ultimi commercianti rimasti al 31 dicembre 2015. Ovviamente nell’ultima parte del 2016 e all’inizio del 2017 i mancati pagamenti sono da imputare alla presenza di 3 sole attività rimaste che attendevano il lancio di un progetto che venne bloccato.

Nella fase finale i commercianti rimasti si affidarono alla gestione della società Essequattro studio Consulting, la stessa che gestisce l’Albinelli. A quel punto si vide che non è vero che questo spazio non sia attrattivo, infatti c’erano commercianti già pronti per entrare e riempire tutti gli spazi.
In questa fase c’erano finanziamenti reperiti per la ristrutturazione, modalità di gestione e progetto per il rilancio. Su richiesta dell’assessore Morelli i commercianti hanno presentato un progetto, pagato il geometra per farlo, ottenuto il via libero tecnico dell’ing. Carboni e, dopo tante e reiterate promesse della serie “Lunedì la giunta decide”…..hanno ottenuto lo STOP dalla politica.
A questo punto, uno alla volta i commercianti rimasti hanno abbandonato quel luogo.
Questo non è un bel risultato ottenuto da parte del politico di turno !! E vedremo se il capolavoro finale sarà l’insediamento di un supermercato o la vendita di un luogo importante, tutto pur di non tenere più in mano una patata bollente.
Ora a scanso di future informazioni a fatto compiuto, interpelliamo chi di dovere per sapere:
COSA HA IN MENTE L’ASSESSORE MORELLI PER IL MERCATO COPERTO? E ANCHE, COSA HA IN MENTE LA GIUNTA? E MAGARI ANCHE IL SINDACO?

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Giorgio Verrini, capogruppo di Carpi Futura
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